Interview __ Thank You Gaia Zoe

Gaia Zoe, il lifestyle blog sostenibile di Viviana Musumeci, intervista la fondatrice del brand Vuscichè Diana Eugeni Le Quesne per scoprire in che modo è nata questa linea così originale e quali sono i significati più profondi che caratterizzano il marchio. Diana Eugeni è sempre stata una donna controtendenza, fuori dagli schemi e dalla grande creatività. Nell’intervista di Gaia Zoe racconta che per molti anni ha praticato la danza ed ha cominciato a disegnare vestiti già da quando era piccola. Dopo aver lavorato per diversi anni nelle arti visive, Diana scopre lo yoga, attività che le ha permesso di rafforzare il suo legame con la natura e con i suoi bisogni primari, diventando in seguito anche un’insegnante di danza fitness.

Soltanto dopo dieci anni trascorsi a Londra, la designer decide di tornare nella sua terra d’origine, l’Abruzzo, da sempre terra di artigiani produttori di capi d’abbigliamento, un settore che negli ultimi anni ha visto una grande riduzione del lavoro e la chiusura di numerose imprese a conduzione familiare. Al giorno d’oggi, alcune categorie di artigiani si sono quasi estinte, come quella dell’arazzeria, della tessitura, della produzione del “gobelin” e della lana di pecora.

Ciò che ha spinto Diana a fondare il brand Vuscichè è stata la riscoperta delle coperte abruzzesi, che le hanno fatto ricordare di quando sua nonna le tesseva in casa e che l’hanno avvicinata tantissimo al suo territorio, permettendole così di capire quale era la strada da seguire. Con l’aiuto di una sarta, Diana trasforma una coperta acquistata al mercatino dell’usato nel suo primo cappotto: è così che nasce l’idea di Vuscichè.